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30.09.2006
Santa Caterina del Sasso e Isole Borromee
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Santa Caterina del Sasso e Isole Borromee

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Santa Caterina del Sasso

L'ambiente è dato da una parete che dirupa nel lago e che si dilunga per un breve terrazzo dove la poca terra radica olivi; la veduta sul golfo delle Isole Borromee è quanto mai pittoresca. Le vicende della storia sono ancorate nella figura di Alberto Besozzi che, sul finire del XII secolo, visse una drammatica vicenda, traversando in barca il lago dalla dirimpettaia Lesa. Una tempesta lo fa naufragare ed invocando l'aiuto celeste viene salvato aggrappandosi alle rocce di Santa Caterina, dove si rifugia e per voto vive vita eremitica.

Sul terrazzo crescono diversi edifici religiosi, a partire dal primitivo sacello di Santa Caterina (1195), per passare al luogo dove venne sepolto l'eremita, alla Chiesa di Santa Maria Nova (1270 circa), fino all'ultima di San Nicola (1301-1310).
 
Il complesso viene abitato dapprima dai Domenicani, in seguito dai Romiti Ambrosiani. In questi periodi si costruiscono le celle dei monaci, il refettorio, il capitolo e si provvede a far eseguire affreschi risalenti sia all'età gotica, sia alla tardo-gotica, sia al primo Cinquecento, sia ai primi del Seicento.


Isole Borromee

Nel golfo Borromeo, così denominato dalla famiglia tosco-milanese che ebbe signoria sulle terre del bacino inferiore del Lago Maggiore a partire dalla metà del Quattrocento, sono tre isole dette Borromee.

L'Isola Madre fu ceduta dal vescovo di Vercelli nel 1501 a Lancillotto Borromeo. Consiste di una nobile dimora tardo-seicentesca ambientata in un giardino botanico di suggestiva bellezza.

L'Isola Bella, fino alla metà del XVII secolo, era uno scoglio che fu trasformato in luogo di delizie dal conte Carlo III Borromeo, il quale, in omaggio alla moglie Isabella D'Adda, la chiamò Isabella. La straordinaria qualità ambientale deriva dalla progettazione del palazzo, costruito a partire dal 1632, e dal giardino, capolavoro degli impianti all'italiana di stile tardo-manieristico e barocco. Suggestivi sono il palazzo, le sale sotterranee a grotta e il salone da ballo che prende luce dal lago.

L'Isola dei Pescatori, apprezzata per il pittoresco colore ambientale, è occupata dalle case di un rustico villaggio. La Chiesa di San Vittore, pur originata da un impianto romanico, si presenta in forme secentesche.

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